Riprendiamoci il nostro tempo - BlackTie
smart working, gender gap, agile
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Riprendiamoci il nostro tempo


di Simona Bertagna

 

Per quale motivo diventare genitore deve avere un impatto negativo sul reddito? Naturalmente con particolare riguardo alla sfera femminile. E in Italia alla nascita del secondo figlio quasi metà delle donne lascia definitivamente il suo lavoro.

 

Per fortuna, anche se con tempi non proprio rapidissimi, inizia a diffondersi nella società un cambio di mindset, che considera il lavoro smart come un’alternativa validissima e concreta alle modalità organizzative tradizionali.

 

Lo dicono gli oltre 1.000 manager intervistati in una delle ultime indagini dell’Osservatorio Manageriale di Manageritalia e CFMT, con la collaborazione tecnica di JobValue.
E non a caso la flessibilità è uno dei temi al centro della tre giorni del Festival del Lavoro organizzato dai Consulenti del Lavoro a Milano (28/30 giugno presso il MiCO).

E’ evidente che lo smart working – quello vero – che consente di riappropriarsi del proprio tempo e del proprio spazio e di decidere autonomamente dove portare avanti i progetti gestibili in modalità agile – potrebbe diventare la chiave di volta per cambiare in meglio l’intera società, restituendo a manager e professionisti libertà e autonomia, in un’ottica di bilanciamento tra professione e vita privata.

 

E se secondo una ricerca pubblicata nel 2018 dai principali quotidiani nazionali, i Millennials sarebbero disposti a rinunciare a 3.000 euro del loro compenso annuale in cambio di maggiore flessibilità nella gestione del proprio tempo, quello che conta è anche diventare imprenditori di se stessi, cancellando quella “mentalità da dipendente” che è il primo ostacolo alla propria responsabilizzazione.

 

E poi, è innegabile che ci vuole disciplina. Una disciplina sana, vicina al mondo dello yoga più che a quello militare però, che tende a forzare le attitudini personali. Una disciplina anche al contrario per ricordare di staccarsi di tanto in tanto dai propri device, che rendono schiavi nella lettura delle mail di lavoro anche in orari serali e nei weekend.

 

La parola d’ordine del nostro tempo è equilibrio. Un equilibrio da ritrovare, ognuno per sé, rispettando i propri tempi, le necessità del proprio corpo e della propria psiche.

 

Con implicazioni positive su salute e benessere di individui e famiglie, sulla percezione del proprio lavoro come qualcosa di arricchente che si fa per passione e non solo passivamente per un guadagno, su relazioni e networking, sulla propria formazione personale, persino sull’ambiente evitando di trascorrere interminabili ore in coda in auto nelle ore di punta.

 



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