Disegnare il futuro del lavoro – Le opportunità emerse dal nostro focus group


“Non sono cambiati gli ingredienti della torta, ma è cambiata la torta: l’individuo ha aspettative diverse in termini di cosa sente, cosa vede, come può reagire alle cose che sente e che vede”

 

Esigenze dell’organizzazione vs esigenze dell’individuo

Individui e aziende orientati agli obiettivi sono maggiormente favorevoli ad orari di lavoro flessibili purché il risultato da raggiungere sia chiaro e condiviso. Se da un lato alcune organizzazioni scelgono una gestione incentrata sul raggiungimento degli obiettivi, dall’altro ce ne sono molte altre che valutano l’efficienza dei proprio collaboratori mediante l’uso del cartellino, perché questo garantisce la disponibilità di un servizio, quindi di un lavoratore in quel determinato momento. 
L’abolizione del cartellino da una parte consente di disporre liberamente del proprio tempo e dall’altra richiede una maggior responsabilizzazione dei lavoratori: l’individuo è chiamato a trovare un compromesso tra vita privata e vita lavorativa.

 

 

Agilità e reattività sono parole chiave per le organizzazioni.
Vero o falso?

I partecipanti hanno espresso un giudizio prevalentemente negativo nei confronti delle organizzazioni: non stimolano la reattività dei dipendenti, in quanto mancano processi, strumenti e metodi per favorire il cambiamento e stimolare l’innovazione.
Vi è una diffusa tendenza a valutare le persone in base a competenze specifiche per una determinata posizione lavorativa e non in base al background complessivo di competenze ed esperienze sia lavorative che personali.
La conseguenza è una verticalità sempre più rigida e una scarsa mobilità orizzontale. D’altro canto vi è una resistenza innata al cambiamento da parte degli individui, per sostenerlo si può intervenire con adeguati processi di change management e con l’introduzione di meccanismi che favoriscono l’engagement dei dipendenti.

 

 

Le community di professionisti sono un’opportunità?

 

I partecipanti si sono mostrati favorevoli allo sviluppo di progetti tramite team di lavoro ibridi. In questo contesto gli strumenti tecnologici costituiscono un grande supporto: in primo luogo favoriscono la comunicazione e la collaborazione tra persone distanti; in secondo luogo facilitano l’accesso a risorse altrimenti difficili da raggiungere.
Frutto della tecnologia sono le community virtuali, che rappresentano punti di raccolta in cui confluiscono informazioni, conoscenze e competenze diverse.

 

 

Il Focus Group stesso ha rappresentato lo scambio di esperienze e punti di vista tra persone con background e competenze diverse, al fine di raggiungere uno scopo condiviso, ovvero immaginare un nuovo mercato del lavoro.

 

Come alcuni nostri lettori già sapranno, vogliamo creare una piattaforma che possa permettere a tutte le persone di esprimere il loro potenziale sia all’interno che all’esterno del proprio ambiente di lavoro; uno strumento utile a gestire, concretamente, la propria professionalità e il proprio tempo, facendo sì che ognuno possa raggiungere la migliore opportunità attraverso il valore prodotto dal networking, dalla gestione del proprio work life balance e dal raggiungimento di contenuti di elevata qualità in un’ottica di long life learning.

 

Il contenuto di questo post è frutto di un libero adattamento tratto dall’elaborato di riepilogo del Focus Group “Disegnare il futuro del lavoro” redatto dalle ricercatrici dell’Università Cattolica, la dottoressa Claudia Dossena e la dottoressa Francesca Mochi, che ci hanno supportato per questa analisi di contesto.



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