La Meritocrazia in Italia. Dibattito su un concetto negato.


Cos’è la Meritocrazia? Se ponessimo questa domanda a un gruppo di persone otterremmo, senza dubbio, definizioni disparate che rivelerebbero accezioni molto diverse tra loro. Questo perché non esiste una definizione immutabile entro cui confinare il concetto di meritocrazia.

 

Il Meritometro

 

Il Forum della Meritocrazia ha pubblicato, per il quarto anno consecutivo, lo studio volto a misurare le condizioni utili a creare un ambiente inclusivo e meritocratico, in dodici Paesi europei. La ricerca si chiama Meritometro ed è svolta in collaborazione col Laboratorio di Statistica Applicata dell’Università Cattolica. Lo studio individua i 7 pilastri cardine di questo concetto, quali: libertà, pari opportunità, qualità del sistema educativo, attrattività per i talenti, regole, trasparenza e mobilità.

 

I risultati

 

In cima alla classifica si vedono i Paesi Scandinavi (Finlandia, Danimarca, Norvegia, Svezia), seguiti dai Paesi del centro Europa fino ad arrivare alle ultime posizioni ricoperte da Polonia, Spagna e Italia.

Meritometro Forum Meritocrazia

Meritometro 2018

I risultati dell’indagine sono stati presentati in Università Cattolica venerdì 17 maggio, durante il convegno “La Meritocrazia in Italia” organizzato da Women Business and Finance che ha visto tra i relatori: Paolo Balduzzi, Professore di Economia Pubblica e Scienze delle Finanze dell’Università Cattolica, Nicolò Boggian, Co-Founder e Consigliere del Forum della Meritocrazia e Founder di Black Tie Professional e Carlo Bellavite Pellegrini, Professore di Finanza Aziendale e Corporate Governance dell’Università Cattolica.

Meritocrazia Black Tie Professional

Locandina convegno “La meritocrazia in Italia”

Un quadro negativo delineato anche dalle diverse ricerche svolte sul tema, citate dal Professor Balduzzi, come il rapporto di Italents (associazione italiana per lo sviluppo e la valorizzazione dei giovani talenti italiani che siano residenti in Italia o all’estero), in cui già nel 2013 la stragrande maggioranza dei giovani intervistati chiede maggior meritocrazia. Ed è proprio nei giovani che risiede il mito che la cultura del merito appartenga ai soli Stati esteri. Un’indagine Eurostat rivela il costante aumento di italiani che hanno deciso di trasferire la propria residenza, e competenza, all’estero: il 76% degli italiani che ha portato la residenza all’estero, nel 2016, aveva meno di 40 anni.

 

“È necessaria una riflessione su come diffondere i pilastri della meritocrazia all’interno delle organizzazioni” interviene Boggian. Questa strada è percorribile attraverso, il rispetto del lavoro (tempi e ruoli), buone attitudini di leadership (coerenza e correttezza), una giusta valutazione delle persone (capace di premiare e rimediare laddove necessario) e un’equa selezione capace di offrire a tutti la migliore opportunità.

Chiude il tavolo il Professor Bellavite Pellegrini, che ha mostrato una differenza tra le istituzioni tradizionali come la scuola, la pubblica amministrazione e la chiesa dove la selezione avviene per lo più per cooptazione (se non compaiono dei leader trasformativi) e le responsabilità vengono spesso demandate ai più “senior”. A differenza delle organizzazioni contemporanee dove giovani leader possono creare le condizioni per una reale meritocrazia.

Cattolica Boggian Meritocrazia

Foto di gruppo: Claudia Cannas, Nicolò Boggian, Paolo Balduzzi, Eleonora Mastrippolito

 

La mattinata è stata ricca di spunti che hanno mostrato l’ottima preparazione dei relatori e la partecipazione della sala grazie all’attenzione di Women in Business and Finance e Università Cattolica verso il tema della Meritocrazia.



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