Con Talents in Motion e un think tank di 40 aziende l’Italia diventa polo di attrazione di talenti internazionali


E’ stato presentato oggi a Milano presso Palazzo Giureconsulti il progetto Talents in motion, piattaforma digitale e insieme think tank, nato con l’obiettivo di creare il perfetto matching tra le migliori aziende italiane e i talenti con background internazionale.

 

A sostegno dell’iniziativa 40 importanti aziende e istituzioni del calibro Enel, Intesa Sanpaolo, A2A, EY, Unicredit, Leonardo, Coca Cola Hbc, Sea, Confindustria Digitale, Anitec-Assinform. Comunicazione online e offline, relazioni istituzionali, organizzazione evento e project management a cura di Black Tie Professional, partner del progetto con cui condivide la visione.

 

Secondo una ricerca dell’ufficio studi di Pwc, 75 giovani italiani su 100 e per il 90% laureati, pur essendosi trasferiti all’estero per lavoro, vorrebbero tornare nel loro Paese d’origine, naturalmente mantenendo le medesime condizioni in termini economici e di prospettive future.

 

«Entro la fine del 2020 – dice Patrizia Fontana, Presidente di Talents in motion – vorremmo raggiungere quota 200 aziende, con focus sulle Pmi, sull’intero sistema universitario e sul mondo istituzionale, per rendere visibili le realtà aziendali agli occhi dei talenti che vivono e lavorano all’estero».

 

E se la fuga dei cervelli è purtroppo un fenomeno in crescita, il progetto mira a far leva sui punti forti dell’Italia, approfittando degli sgravi fiscali e della Brexit, facendo sistema per posizionare il nostro Paese come nuovo polo attrattivo di talenti internazionali e connettendo digitalmente aziende e professionisti eccellenti. Il risultato si tradurrà in un incremento del Pil e in un maggior numero di occupati selezionati.



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